Chi si ammala di Endometriosi?

Alcune ricerche si concentrano sul determinare se alcuni agenti ambientali, come esposizione a sostanze chimiche possono essere causa dell’Endometriosi. Altre ricerche stanno tentando di capire se questi fattori chimici influenzano il corso della malattia.  Non abbiamo ancora risposte su le cause della malattia. Un’altra importante area è la ricerca per i marcatori dell’Endometriosi. Questi marcatori sono sostanze prodotte da o in risposta all’Endometriosi. Tali sostanze sono misurabili nel sangue o nelle urine delle donne affette da Endometriosi e possono indicare il progredire o meno della malattia(es. Ca125). Possono così ridurre ila necessità di interventio chirurgici se trovati bassi. Attualmente uno degli esami diagnostici ma non di tipo ematico o sulle urine è l’ecografia che produce immagini e quindi un ritratto dell’intero corpo e permette di localizzare aree più grandi di endometriosi, come noduli o cisti. Un altro esame molto più complesso e costoso è la risonanza magnetica nucleare (MRI).  L’unico modo di sapere con assoluta sicureza lo stato della malattia è purtroppo la tecnica invasiva chirurgica quale la laparoscopia o la microlaparoscopia che si utilizza al solo scopo diagnostico e che è molto meno invasiva della tradizionale laparoscopia,in genere è destinata in quei casi in cui l’ecografia è negativa per endometriosi ma vi sono problemi di dolore pelvico e/o sterilità. La diagnosi può essere confermata poi facendo una biopsia che comporta prendere un piccolo lembo di tessuto studiandolo poi al microscopio.  L’Endometriosi provoca il dolore. E questo è il tema di numerose ricerche. Perché molte donne con dolore dovuto all’Endometriosi durante i loro periodi mestruali o in continuo, stanno concentrando ricerche sui meccanismi del dolore determineto dal ciclo mestruale per avere risposte e terapie mirate verso il dolore.

A cura della Fondazione Italiana Endometriosi

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