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In ginecologia nel male, ho trovato il mio angelo. La storia di Marta.

Ho sempre avuto un ciclo molto abbondante e doloroso, addirittura in quei giorni svenivo. Non si capiva mai cosa fosse. Ogni anno puntualmente effettuavo visita ginecologica ed ecografia, ma niente. Dall’ età di 16 anni assumevo la pillola per avere un ciclo che durasse meno. In media durava dai 10 ai 15 gg, mi è capitato anche 30 gg di fila, fino a che nel 2012 stanca di curare per coliche intestinali, coliche renali. Mia sorella mi porta al pronto soccorso, ovviamente convinte fosse una colica renale invece niente, mi spediscono in ginecologia e lì ho trovato nel male il mio angelo. Mi dice che ha un sospetto che ci sia un endometriosi profonda con un endometrioma di 5 cm sull’ ovaio sinistro, mi convince a restare alcuni giorni per fare ogni tipo di analisi e visita in vista dell’intervento. Dopo circa un mese mi operano, mi dicono che l’intervento in laparoscopia doveva durare mezz’oretta. È durato un’ora e mezza.

Al risveglio mi dicono che purtroppo ho un endometriosi al 4 stadio, ho le ovaie prolassate e adese all’utero, idem intestino adeso all’ utero (e da lì capisco i problemi durante la defecazione), che è stata effettuata la lisi delle aderenze, pulizia delle tube, il tutto ovviamente è adeso ai vasi iliaci omolaterali. Infine è stato riscontrato anche un nodulo nel setto retto vaginale che si spera non cresca perché rischio la stomia. A livello morale la distruzione arriva quando mi dicono che probabilmente la maternità non arriverà mai, chissà magari con una fivet. A distanza di circa 4 anni dall’intervento mi ritrovo con un bimbo bellissimo di 18 mesi avuto naturalmente, ma con tanti dolori. Il mio endomostro si sta risvegliando come prima dell’intervento. Ora dovrò fare accertamenti per un bozzo nella regione ombelicale. Il medico di famiglia dice che non sente anse intestinali, l’ecografista che mi ha visitata per delle coliche renali mi ha dato 3 possibilità: ernia, cisti o nodulo di endometriosi. Adesso vedremo cosa sarà… Si spera che ci venga riconosciuto qualcosa di concreto perché le visite e i farmaci costano abbastanza. Grazie per l’attenzione, Marta

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