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Dopo due mesi e mezzo di dolori, la mia amica potrà guarire?

Domanda:

Buongiorno,
Da circa un anno una mia cara amica soffre di fortissimi dolori al basso ventre, dolore pelvico e all’utero. Dopo tanto peregrinare si è rivolta a un chirurgo specializzato che le ha effettuato una visita scrupolosa e le ha prescritto un’ecografia transvaginale presso la d.ssa Exacoustos (a dire di tutti la migliore nel campo). La diagnosi della d.ssa è stata: ISPESSIMENTO ENDOMETRICO, ADENOMIOSI INIZIALE; NESSUN SEGNO DI ENDOMETRIOSI, ANCHE SE TALE ULTIMO DATO NON PUÒ ESCLUDERE UN’ENDOMETRIOSI MINIMA O LIEVE.
Alla luce di questa diagnosi, il chirurgo che ha in cura la mia amica le ha prescritto una cura di 6 mesi con la pillola Sibilla (serve a regolarizzare il ciclo e le funzioni uterine per eliminare l’infiammazione dolorosa) ed eventuale successiva laparoscopia.
Vi chiedo: cosa ne pensate? Da quello che leggo la cura mi sembra appropriata non essendoci niente di grave. La mia amica potrà guarire? Cosa le prospetta il futuro e soprattutto è normale che dopo 2 mesi e mezzo abbia ancora dei dolori?
Vi ringrazio

Risposta:

Non esistono terapie ormonali o rimedi naturali che curino o prevengano la malattia endometriosica. Il contraccettivo non ha mai curato né prevenuto la malattia endometriosica, è solo una terapia sintomatica. Quindi mentre non si hanno i sintomi, la malattia, se presente, progredisce comunque fino ad arrivare al momento in cui il farmaco non copre più la sintomatologia. Siamo inoltre convinti che l’uso degli estrogeni stimoli la ricrescita di malattia in soggetti predisposti. Noi, facendo ricerca, non usiamo tali protocolli. L’adenomiosi è l’endometriosi dell’utero.

Se la tua amica vuole  fare qualcosa di concreto per la sua salute, le consigliamo di eseguire il protocollo diagnostico specifico che consente di fare corretta diagnosi di malattia.

Il protocollo specifico prevede: visita vaginale e rettale che stabilisce lo stato di endometriosi profonda RMN mirate per lo studio del corpo dell’utero e delle ovaie ed esami ematici.  Queste tre cose unite insieme permettono di dare uno stadio ed un punteggio parziale di malattia se presente.

L’intervento deve essere eseguito solo in laparoscopia con asportazione completa di malattia con conservazione di tutti gli organi e ripristino della fertilità.

Se non si esegue il corretto protocollo diagnostico, si rischia di effettuare un intervento di parziale asportazione di malattia.

Per fare questo consigliamo di rivolgerti in centro specializzato. L’equipe del Centro Italiano Endometriosi è presente a Roma e a Milano. Se vuoi puoi chiamare il n. 06 9075149 – 331 8427701

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