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Prevenire il ritardo diagnostico dell’endometriosi.

DALLA RICERCA SCIENTIFICA DELLA FONDAZIONE ITALIANA ENDOMETRIOSI, UNA SERIE DI INFORMAZIONI UTILI PER LA VOSTRA SALUTE SPIEGATE DAL PROFESSOR PIETRO GIULIO SIGNORILE.

Prevenire il ritardo diagnostico dell’endometriosi.

L’endometriosi è una malattia subdola ed enigmatica, uno dei principali problemi è il ritardo diagnostico che si attesta in Europa sui 9 anni circa.
La diagnosi della malattia si avvale di un preciso protocollo – possibilmente non invasivo – che comprende le visite vaginali e rettali per stabilire la presenza di eventuale malattia profonda, la diagnosi per immaginiecografia e risonanza magnetica nucleare per stabilire se vi sono focolai negli organi genitali, esami ematici per la ricerca dei marcatori specifici della malattia, Ca 125, Ca 19,9, in casi selezionati, e quando il protocollo diagnostico non invasivo pone dei dubbi, si può ricorrere alla laparoscopia diagnostica che, eseguita dopo il protocollo, ne diventa anche la terapia di elezione.

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