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Endometriosi fattori ed inquinamento ambientale

Int J Gynaecol Obstet. 2000 Jul, 75 Bhatt RVChief Department of Obstetrics and Gynecology, BD Amin General Hospital, Baroda, India.

Le donne hanno un ruolo particolare nella ricerca delle malattie ambientali. Sono affette non soltanto da molte delle stesse malattie degli uomini e dei bambini nelle quali l’ambiente, con la predisposizione genetica, gioca un ruolo importante, ma alcune di loro hanno malattie ambientali particolari riferite al loro genere. Alcune, quali l’osteoporosi, coinvolgono pure l’invecchiamento e le donne vivono mediamente più a lungo degli uomini. Altre malattie coinvolgono il ruolo delle donne nella riproduzione. Le donne, egualmente notevolmente, influenzano la salute dei loro bambini. Gli studi indicano che possono passare sostanze ai loro feti. La assunzione di droghe, compreso quelle di prescrizione quali le medicine, e quelle non prescrivibili, quali l’aspirina, possono interessare la gravidanza. Fumare è collegato con il basso peso dei feti alla nascita, ed alla fertilità ridotta. Ci sono alcune circostanze in cui un fattore ambientale può diventare una causa, un fattore innescante o influenzante. Si sta studiando il ruolo possibile degli antiparassitari che possono imitare alcune delle attività degli estrogeni. Gli scienziati egualmente hanno collaborato ad uno studio che ha indicato che il ritardo di età della prima gravidanza e la menopausa ritardata sono stati associati con un elevato rischio di tumore al seno, mentre le donne con quattro o più gravidanze hanno avuto un rischio significativamente più basso. Gli estrogeni ambientali sono una varietà di prodotti chimici sintetici e residui naturali delle piante che che si pensa imitino l’ormone estrogeno femminile. L’estrogeno endogeno gestisce lo sviluppo delle cellule fissandosi alle proteine chiamate recettori dell’estrogeno. Molti estrogeni naturali si possono fissare a queste proteine, trasmettendo nel corpo o nei tessuti un segnale inadeguato. Questi residui si trovano interamente intorno a noi. Li mangiamo, li beviamo, li respiriamo e li usiamo sul lavoro, nell’ambiente, nel giardino. Includono gli antiparassitari quali il DDT ora vietato, il Kepone, i difenili policlorati, prodotti naturali delle piante presenti nella nostra dieta, ed il DES (dietilsilbestrolo), farmaco usato per più di 20 anni per impedire gli aborti spontanei negli anni 40. Nel 1971, i ricercatori hanno indicato che le figlie delle donne che hanno preso il DES hanno avuto un alto tasso di una forma rara di tumore cervicovaginale. L’uso comune del DES come promotore di crescita di feti animali e nel bestiame adulto è stato vietato negli anni 70, studi sulle esposizioni ambientali di un gruppo rappresentativo di cittadini americani per determinare quanto di questi prodotti chimici sta accumulandosi nel corpo sono iniziati con prelievi di sangue e di urine. Ci sono possibilità che questi componenti potrebbero svolgere un ruolo nelle malattie quali il tumore della mammellautero ed ovaieendometriosi e fibromi uterini. Vi è ugualmente una possibilità che alcuni di questi estrogeni come le sostanze che si trovano naturalmente nelle verdure, possono svolgere un ruolo favorevole.

L’Endometriosi interessa un 10-15% delle donne in età fertile. Molti dei fattori di rischio per questa malattia sono collegati con la esposizione agli estrogeni. Quindi gli estrogeni ambientali possono contribuire allo sviluppo della endometriosi in individui suscettibili. Fibromi Uterini sono i tumori benigni più frequenti nelle donne. Questi tumori sono presenti in 20-30-% delle donne di età superiore a trenta anni, i fibromi uterini sono più comuni nelle donne afro-americane. I fibromi possono causare dolore e disagi significativi e sono associati con i problemi riproduttivi. Sono il motivo principale delle isterectomie, in cui l’utero è rimosso chirurgicamente, tramite la parete addominale, la vagina o la laparoscopia. Gli epidemiologi stanno intraprendendo studi sui fibromi uterini in donne di razza nera e bianca durante i loro anni riproduttivi. Altre malattie tipiche femminili quali l’osteoporosi, le malattie auto immuni, sclerosi a placche, artrite reumatoide, la dermosclerosi ed il lupus eritematoso sistemico, sono state collegate ad alcuni prodotti farmaceutici ed ad alcuni solventi, quali l’idrazina, la tartrazina, la polvere di cloruro di etile e del silicone.
Le donne hanno malattie ambientali particolari relative al loro genere, cosi come la compartecipazione delle altre malattie ambiente-relative con gli uomini ed i bambini. Mentre alcuni estrogeni ambientali possono causare il danno, vi è una possibilità che alcuni possano ridurre i rischi.

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